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ENTROPIA URBANA
Si propone come esplorazione visiva del caos sensoriale contemporaneo: l’ambiente urbano non è più uno spazio leggibile o razionale, ma un campo percettivo instabile, dove le architetture si dissolvono in flussi di energia e la luce si trasforma in segno, ritmo, vibrazione, simultaneità compressa di visioni e memorie. Ogni opera è la registrazione scenografica di un impatto: quello tra la soggettività e la materia fluida della realtà. Un’impressione — nel senso letterale del termine — che lascia un segno non sulla pellicola, ma sul campo sensoriale e psichico di chi guarda.
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